Ciao sono andrea aufieri
Vedi il mio profilo


Novembre 2006

DLMMGVS
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Novembre 2006

Critical Mass a Lecce!

di andrea aufieri (20/11/2006 - 20:49)


 23/11 CRITICAL MASS A LECCE!!!


Tutti in bici per tutelare i diritti del ciclista!

Una critical mass per far sentire la voce di cittadini e associazioni che reclamano il diritto alla mobilità alternativa e sostenibile.

                    Giovedì 23 Novembre ore 16:00
           
            v. UmbertoI (di fronte alla basilica di S.Croce)


-----------------------------------------------------------------------
Cos'è una critical mass?

E’ un semplice appuntamento di ciclisti che casualmente si ritrovano a percorrere tutti la stessa strada, magari lentamente... magari al centro della carreggiata... in una via solitamente trafficata... all’ora di punta...
(...)la dimostrazione pratica e reale di come un’altra citta’ sia possibile, bella e divertente.

Il ciclista urbano e' per sua natura un inventore...
di un nuovo equilibrio che rimettera' in marcia la citta.

E’ un nuovo modo di vivere nelle nostre citta’ inquinate.

Maggiori info:
http://www.criticalmass.it
-----------------------------------------------------------------------

Perché una critical mass a Lecce?

Il rapporto sull'ecosistema urbano 2006 di Legambiente - Sole 24 Ore assegna a Lecce il 14o posto sui 103 capoluoghi italiani per presenza di piste ciclabili,
     
               MA DOVE SONO QUESTE PISTE?

Dappertutto, potremmo rispondere, tranne che in città.

In questi giorni l'amministrazione comunale di Lecce distribuisce materiale informativo sul quale vanta la realizzazione di una rete ciclabile coerente, da integrare ed ampliare con l'utilizzo di fondi P.O.R.
 
La rete attualmente percorre zone estranee alla città, come ad esempio la strada di S. Cataldo o il parco di Rauccio.
I fondi in arrivo porteranno alla semplice aggiunta di segnaletica apposita e a limiti di sicurezza che dovrebbero permettere la viabilità SULLA NORMALE RETE DI VIABILITA' URBANA.

Info sulla critical mass di Lecce:
http://www.cicloamici.it/massa_critica_lecce.htm
http://www.culturambiente.it

L'ice park a Lecce...

di andrea aufieri (14/11/2006 - 12:02)



di Mauro Marino

Ritorna l’ ice park!? Il suo massimo patron, il consigliere comunale Vittorio Solero, nonostante il nome, noto appassionato di sport nordici  (a lui si è ispirata una nota casa gelatiera per nominare la sua linea di ghiaccioli) spera lo si possa allestire come negli anni scorsi in Piazza Sant’Oronzo. Scelta sciagurata! Sarebbe il terzo anno di un’ intollerabile imposizione. Il ghiaccio, la musica assordante, le gocciolature dell’impianto che si trasformano in fanghiglia. Il cuore della città trasformato in un nulla divertentista che non accontentandosi di scivolate e risate conclude le serate con rapimenti di pecorelle nel presepe adiacente, allestito nel “basso” dell’anfiteatro.

L’ice park se è proprio necessario sarebbe utile allestirlo in un luogo più appropriato, non la Villa Comunale, ma il grande catino di Piazza Palio ad esempio, che già lo ha già ospitato. Luogo strategico, polo sportivo della città. Cerniera con la periferia dove è utile portare animazioni e spettacolo. Dove è bello attrarre pubblico con le sfilate e le visite dei campioni del pattinaggio.
 
Piazza Sant’Oronzo è meglio preservarla, renderla calda, accogliente. A misura di ‘valori’ (bella parola!) quelli cari al Sindaco, alla sua giunta e, soprattutto a noi, che desideriamo concentrarci al riparo dal frastuono sui temi di una Festa carica di significati ed essenziale in questa contemporaneità ferita. Il solerte Solero poi spera e annuncia un palaghiaccio a Lecce!!?? Veramente una novità in una città che non ha impianti sportivi adeguati, accuditi e curati e neanche una piscina comunale.

No comment...

di andrea aufieri (04/11/2006 - 19:45)















L'articolo parla da sé. A buon intenditor...
E poi creo appositamente questa nuova categoria...

Da "La Velina Azzurra", newsletter di destra, fatta da gente che si definisce liberal e critica le dirigenze della destra politica.

Redatto poche ore prima della liberazione di Torsello

Ma che strano sequestro!
Un ostaggio che tratta
da solo la propria liberazione


Roma 3 Novembre (La Velina Azzurra) - Un personaggio strano per un
rapimento strano nell'affare Torsello. Non si è mai visto un ostaggio che parla al telefono per conto dei sequestratori, che gestisce la soluzione del proprio sequestro. Certo, c'è sempre una prima volta. Ma i sequestri di italiani all'estero ci obbligano spesso ad essere sospettosi e sgradevoli.
Le due Simone tornarono da un mese di prigionia nelle mani dei taglia gole iracheni fresche e profumate come se fossero state in crociera.
Adesso ci capita questo fotoreporter che non ha nulla di italiano perché vive nella City di Londra insieme alla moglie non italiana e a un figlio che non parla italiano; che da lì osserva e gira il mondo come free lance internazionale, convertito all'Islam, vestito da islamico con una barba chegli arriva ai piedi. Uno di quei giramondo cosmopoliti, inquieti e talvolta ambigui, che amano i posti più fetidi e a più alto rischio, che si tuffano con passione nelle umanità più degradate alla ricerca di emozioni forti e in nome della solidarietà internazionale. Sono gli emuli attuali dei personaggi di Rudyard Kipling, il narratore del colonialismo inglese che non citiamo affatto a caso.
Di italiano nel caso Torsello vi sono i suoi stretti rapporti con
Emergency, la rete estera di ospedali e centri di propaganda pacifista del chirurgo Gino Strada. Torsello è scomparso nella provincia meridionale di Helmand a due passi dall'ospedale di Emergency di Lashkar Gah, dove il fotoreporter continua a telefonare dalla sua prigione: casa e bottega insomma. Entrambi Torsello e Strada lavorano contro l'occupazione occidentale dell'Afghanistan. A un certo punto il fotoreporter viene rapito da un gruppo che chiede un riscatto altamente politico ma, dopo qualche giorno i sequestratori vengono coralmente sconfessati proprio dalle organizzazioni islamiche in Italia e in Afganistan.
A questo punto la trattativa si blocca e di Torsello spariscono le tracce.
Adesso il fotoreporter è ricomparso, dando lui stesso la prova di essere in vita. Si dovrebbe dedurre che è nelle mani di banditi comuni: un gruppetto straccione che non parla lingue e che si fa rappresentare dall'ostaggio stesso nel negoziato con l'ambasciata italiana. Qualcosa si inceppato nella gestione del sequestro. Perciò facciamo una scommessa: vedrete che Torsello alla fine verrà liberato gratis, sarà consegnato senza contropartite all'ospedale di Emergency, tra abbracci e baci, come riconoscimento all'opera meritoria di chi lavora per la pace. Almeno questo.

La Velina Azzurra N. 18 del 3.11. 2006
Supplemento di Italian Outlook - Facts and analysis
Reg. Tribunale di Roma N. 514/92 del 17/9/92
Redazione e stampa elettronica
In Via della Mendola 190 Roma 00135
Tel/fax/segreteria 06.3550.1661
Fax/segreteria Tiscali 1786004559 (dall'Italia senza prefisso)

fascisti su Marte

di andrea aufieri (02/11/2006 - 10:27)















Archivio Novembre 2006