Locandine Letterarie, Il Raggio Verde edizioni.

Da un paio di mesi Il Raggio Verde edizioni ha dato il via ad una collana editoriale curata da Francesco Saverio Dòdaro e da Maurizio Nocera dal titolo "Locandine Letterarie". Dal blog Vertigine leggiamo la presentazione di Rossano Astremo e dell'ideatore Dòdaro:
<<collana d´assalto, trasgressiva e innovativa a cominciare dal suo layout grafico. La locandina, che generalmente si utilizza per veicolare l´opera d´arte, diventa essa stessa opera d´arte. Connotativa dell'hic et nunc, del qui e dell'ora e del dibattito in atto, la collana - anticipa lo stesso fondatore - sarà polisettoriale e darà particolare ascolto alla ricerca e alla scrittura avanzata, da prima linea sul fronte formale ed estetico>>.
Se queste sono le premesse, corro subito ad acquistare il prodotto, visto anche che il prezzo è di solo un euro e mezzo.
Ma se la locandina, di un incerto blu/verdognolo, è considerata opera d'arte, credo che qui qualcuno debba davvero fare mea culpa ed essere onesto: graficamente il progetto non solo prometteva meglio (le competenze credo ci siano tutte), ma doveva essere di impatto maggiore, vista la pubblicizzazione, visti i nomi coinvolti (non so se poteva, ma se non poteva era meglio evitare). Onestà, poi, verso gli acquirenti e gli autori stessi prestatisi alla cosa.
In proposito di grafiche, di locandine, di applicazioni e di installazioni la città di Lecce possiede esempi più forti. Perché non competere, confrontarsi, dialogare con quanto già è stato fatto nel settore? Come troppo spesso accade, si è persa un'occasione importante.
Peccato, perché poi i contenuti delle locandine sono qualitativamente proponibili e mi va di ricordarli: "Dichiarazione d'innocenza" di Francesco Saverio Dòdaro, "Fintotontopazzo" di Maurizio Nocera, "La bomba" di Ada Donno, "Gemme di pensieri" di Nasho Jorgaqi, "Ha rinchiuso le parole" di Maurizio Leo, "Oltre lo zero" di Rossano Astremo.
Peccato, perché l'idea di presentare tutta la letterarietà, non solo poesia, ma anche narrativa e saggistica, sfruttando meglio la dimensione spaziale sarebbe stato davvero siognificativo. Il risultato d'insieme, purtroppo, è insipido.
Ho l'impressione che questa iniziativa non lascerà il segno, a meno che non si attui una decisa sterzata verso soluzioni, soprattutto grafiche, ripeto, decisamente più coraggiose ed ardue.
*l'immagine riguarda la LL n.1, "Dichiarazione d'innocenza" di Franccesco Saverio Dòdaro.
Ma se questi sono i nocchieri...

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province ma bordello...
(Dante Alighieri, Divina Commedia,Inferno, Canto XXXIV)
Il nuovo Capossela. Moskavalza.

Da una settimana ho in testa questa ed altre canzoni dell'ottimo album "Ovunque Proteggi" di Capossela. Un cd ricco di riferimenti cinematografici, storici e letterari. Con ritmi intensi e ben costruiti. Ascoltatelo e cantate questa canzone. Ci vediamo presto, io sono a Torino per nuove che vi dirò.
Vinicio Capossela lyric
Vinicio Capossela
Ovunque Proteggi
2006
Moskavalza
Lichiu Venecka lichiu..
Harasciò Harascià Harasciò Harasciàààà
4,3,2,1 I Pajehalì!!!!
Moska Valza, Moska nella VODKA
Vodka nella VASKA, vaska nella MOSKA...
MEGALOPOLIS
Per l'Asia decollano
Le cupole d'oro
Woland che si invola
Sui banchini dell'Arbat
Libellule ronzano
Sulle punte carillonnano
Nel velluto del bolscioj!
BOLSCIOJ!BOLSCIOJ!!
Lenin come una mummia
Inuma dentro il marmo
Rubino del Cremlino
Mavskosky faraon!
I denti di Stalin
Mordono la notte
Torri babiloniche
Nel cielo fanno fiaccole
Sui talami pensili
Dell'Hotel Ararat
Rimbombano nelle cupole
I dettami degli TZAR!!ZAR!!
Nelle cripte discotecniche
Si fracassano gli ZAR Zar ZAR TAR Tar
Two Rome are fallen
Citviortaja nie budiet..
Busgatov sigtagatov
4,3,2,1..(c'tirie, tri, d'va, adin..) pAJEHALI
Gagarin nello spazio
Sovietsky superman
Il cosmo dentro il casco
A spasso va in sojuz
Occhi di matrioska
Sogno suprematista
Sorriso da ginnasta
Sorriso socialista
Arriva fino in cielo
L'eterna primavera
Starajo Starajà
DAVAI TAVARISH, DAVAI!!!!
...Dove volan le cicogne..
Vitsosky ha lasciato le cucine
In testa ha per aureola una chitarra
Majakowsky ha sparso a terra le cervella
Piotor ora regna su una caravella
La zigulì è finita
Kurkskaja in rimont
Idi venecka idi
SIBIRSKAJA KORONA
STARAJ A'MASKVA'
MOSKASKAYA CRISTALL
KAKAYA KRASSATA'
Inimiedlina vipiò
Dalle nuove catacombe
Megalopoli eurasiatica
Dai cunicoli elettrici
Dai fregi ciclopici
Scalinata dinamo
Respiro di 1 milione
S'impenna nei saloni
La piena del popol
Nelle nuove catacombe
Aspettando la bomba
Russian roulette METRO'
Cecenzi CIORNI
Uzbeki ciorni
Grusinzi CIORNI
Armiani ciorni
Cavkavki CIORNI, ciorni crna schopi
Propiska NIET
Milizia control-----SPASIBA
Spasiba bum bum!!
Tutto in una notte, tutto ì l'ultima notte
Paradiso artificiale
Aperto per 24 ore
Tutto in una notte, tutto è l'ultima notte
Succhiano la notte
Le vampire del night fly
Two hundred dollars
Chiavare veramente
Nei visoni tartari
Nei talami pensili
Chiavare veramente
3 hundred dollars
Chiavare veramente
4 hundred ...
4 3 2 1 pajeHali
MOSKA VALSKA MOSKA NELLA VODKA
VODKA NELLA VASKA VASKA NELLA VOLGA
VOLGA NELLA MOSKA
Ahi ahi ai ai
Col suo nero colbacco...
Ahi ahi ahi ahi...
PAJEHALI
Charles Baudelaire. Anywhere out of the world.

Anywhere out of the world
N'importe où hors du monde
Cette vie est un hôpital où chaque malade est possédé du désir de changer de lit. Celui-ci voudrait souffrir en face du poêle, et celui-là croit qu'il guérirait à côté de la fenêtre.
Il me semble que je serais toujours bien là où je ne suis pas, et cette question de déménagement en est une que je discute sans cesse avec mon âme.
"Dis-moi, mon âme, pauvre âme refroidie, que penserais-tu d'habiter Lisbonne? Il doit y faire chaud, et tu t'y ragaillardirais comme un lézard. Cette ville est au bord de l'eau; on dit qu'elle est bâtie en marbre, et que le peuple y a une telle haine du végétal, qu'il arrache tous les arbres. Voilà un paysage selon ton goût; un paysage fait avec la lumière et le minéral, et le liquide pour les réfléchir!"
Mon âme ne répond pas.
"Puisque tu aimes tant le repos, avec le spectacle du mouvement, veux-tu venir habiter la Hollande, cette terre béatifiante? Peut-être te divertiras-tu dans cette contrée dont tu as souvent admiré l'image dans les musées. Que penserais-tu de Rotterdam, toi qui aimes les forêts de mâts, et les navires amarrés au pied des maisons?"
Mon âme reste muette.
"Batavia te sourirait peut-être davantage? Nous y trouverions d'ailleurs l'esprit de l'Europe marié à la beauté tropicale."
Pas un mot. - Mon âme serait-elle morte?
"En es-tu donc venue à ce point d'engourdissement que tu ne te plaises que dans ton mal? S'il en est ainsi, fuyons vers les pays qui sont les analogies de la Mort.
- Je tiens notre affaire, pauvre âme! Nous ferons nos malles pour Tornéo. Allons plus loin encore, à l'extrême bout de la Baltique; encore plus loin de la vie, si c'est possible; installons-nous au pôle. Là le soleil ne frise qu'obliquement la terre, et les lentes alternatives de la lumière et de la nuit suppriment la variété et augmentent la monotonie, cette moitié du néant. Là, nous pourrons prendre de longs bains de ténèbres, cependant que, pour nous divertir, les aurores boréales nous enverront de temps en temps leurs gerbes roses, comme des reflets d'un feu d'artifice de l'Enfer!"
Enfin, mon âme fait explosion, et sagement elle me crie: "N'importe où! n'importe où! pourvu que ce soit hors de ce monde!"
Charles Baudelaire, Petits Poèmes en prose, 1869
La neve ed il funambolo...

"Yuko, tu sarai completo come poeta solo quando nella tua scrittura fonderai nozioni di pittura, di calligrafia, di musica e di danza. E, soprattutto, quando padroneggerai l'arte del funambolo"
(...)
Scrivere è avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza, il filo di una poesia, di un'opera, di una storia adagiata su carta di seta.
Maxence Fermine, Neve, Bompiani ed.2003
Luciano De Rosa. Di tante cose parlammo.

Di tante cose parlammo
a Vittorio Bodini
Non è un gioco scrivere
a te, che hai lasciato per sempre
la pianura che amammo.
Come allora, nel cielo
nuvole dal pensiero svagato
volano in paesi immaginari,
un vento disordinato cerca
gli umanisti folli che abitarono
i villagi piatti e invisibili.
Non era un gioco nemmeno
scoprire d'essere nel '600
e il tempo smarriva le sue leggi
tra le vie strette della sera.
Ma ora sei vivo nella foto
scattata a Miraflores de la Sierra
con Vicente Aleixandre e Dàmaso Alonso,
mentre guardi felice da lontano
questa indecifrabile patria dell'amore e del logos.
Continuo a girare la pianura
e a vedere i ceppi neri delle viti
come apparvero a te-corna
di mandrie immense affondate.
Sono rimasti nel sangue
gli impuri e arruffati anni '50,
gonfio fiume balenante
dopo la tempesta,
e noi, cercatori d'oro
con la poesia che ci brillava tra le dita.
Di tante cose parlammo
di molte non ce ne fu tempo:
per esempio di Borges
telefonarti versi come questi:
"La pianura è un dolore elementare
la pianura è una copia sterile dell'animo",
dirti: fingiamo
di non essere qui ma nei sobborghi
di Buenos Aires.
E ce ne saremmo andati ridendo
soli e liberi come tu
solo sapevi essere libero,
col piccolo bottino
di parole più lievi di apparenze.
Luciano De Rosa, da"Novecento letterario leccese" a cura di D. Valli e A.G.D'Oria, Manni 2003.
Piccole Considerazioni Idealiste

"Forza Italia Sito Nazi...": il mio computer visualizza proprio così il nome del sito di Forza Italia, è inesatto? Lo so che Nazi sta per Nazionale, ma la cosa mi fa comunque rabbrividire. Soprattutto in virtù dei bellissimi manifesti di recente esposti dai forzisti.
Ho raccolto i più emblematici, compreso il tarocco DS (Cavaliere Grandi Firme Grandi Spese in questa campagna...), dopodiché mi sono perso nella miriade di link a siti costruiti unicamente contro la sinistra, una specie di utopica resistenza sullo stato delle cose che, prima ancora della confutazione delle menzogne, s'appella a concetti disumani che la destra ha ormai fatto propri (così mi torna in mente il Nanni Moretti di "Aprile", il quale, dopo essersi arreso all'inerzia di D'Alema, gli urla < Dì, qualcosa, se non qualcosa di sinistra, almeno qualcosa di umano- a D'Alema!?!->). Poi ancora ho cliccato sul banner "Le bugie della sinistra", dove, insieme ad alcuni luoghi comuni costruiti dai tremendi bolscevichi, spicca il dato: "+49% clandestini espulsi". Dozzinale, quanto meno, come se l'importante fosse cacciarne di più, cari i nostri imprenditori littorico-nostalgici. Vabbé che a banalità doizzinali a sinistra non stanno tanto meglio, dopo la stupida contrapposizione lento/rock inaugurata da Celentano. Ma ancor più dozzinali e banali sono i cartelloni qui esposti. Si spinge sull'ignoranza storica e politica del pecorume anarchico, per dirla con Gervaso, strizzando l'occhio alle ideuzze comuni.
Noglobal=irragionevole (semmai troppo pignolo, sempre che non si voglia accomunare il noglobal al blackblock...), Immigrato=ladro (eh sì che le vostre ville sono in pericolo, sono sempre questi sporchi maruchén, poi siete costretti a varare leggi disumane sulla legittima difesa...Quando rimetterete al centro il valore della vita, spodestando il "bene secolare", fermo restando che pure la vita del ladro come la vostra, in fondo, è un "bene secolare" di maggior valore e minor durata...O la vostra cattolica ipocrisia vi spinge ad affrettare il Giudizio Supremo del maruchén attentatore, laddove ogni vita ha la sua "spirituale" metamorfosi? Ma sì, droghiamoci con la spiritualità, sempre meglio che pensare alla mancia per il lavavetri...).

Detto questo, la curiosità mi spinge ad errare per il sito dei sempre più frustrati ex-missini, ora "ripuliti e stimati" dalle abili mosse di Fini, non immune al buffetto alla sinistra sul suo sito.
La par condicio, visto che non esiste nella realtà, la realizzo nella mia ricerca. Così sui siti ufficiali del centro sinistra e della sinistra non trovo una che sia una offesa e/o aggressione e/o buffetto, ecc. ai "colleghi" dell' "altra sponda". Questo mi sembra già un segno di civiltà, sempre tenendo conto che è ancora febbraio e che fino alle elezioni potrebbe ancora succedere di tutto.
Per quanto mi riguarda, non credo che pubblicherò altri post sull'argomento, perché il giorno delle elezioni andrò ad esprimere un voto che sarà solo espressione del fallimento del sistema democratico italiano. Perché sentire parlare politici a destra e...a manca mi convince sempre più che tutti hanno fatto completo tesoro di quanto studiosi e ingegneri politici vanno da tempo sostenendo attraverso ricerche sociologiche e buon senso: ciò che conta è apparire. L'apparenza comunica. Non comunica contenuti, ma modelli. Da seguire. Così c'è il fruttivendolo borgataro che si riconosce in Prodi(erratamente, stando ai conti in banca) e quindi sentenzia che preferirà il "vincente" Berlusconi: masochismo estetico allo stato puro! E che dire, restando ad internet, del fatto che i partiti non si identificano nemmeno più nel loro simbolo, magari carico di storie, idee e persino sangue, ma gravitano satelliti intorno alla silhouette del loro leader, Grande Comunicatore? Questo, fatevi un giro, succede per tutti gli schieramenti. Per me è una sconfitta culturale. Perché seguire Bertinotti alla guida, magari "illuminata", del PRC se il suo tenore di vita non è per niente quello di un "comunista"? Perché ritenere "di sinistra" un D'Alema che firma convinto i discorsi che firma? Non analizzo gli strafalcioni, le esuberanze e la clamorosa ignoranza storica del Cavaliere altrimenti non la finirei più. Non analizzo neanche la cosidetta "cultura di destra" perché è una cultura retta sulla rigidità opprimente dell'ipocrisia.


Utilizzo il simpatico cartello sulle Grandi Opere per dire che, purtroppo, quella non è una battaglia della sola destra. Quando Bersani era al Governo per il centro-sinistra in qualità di Ministro delle Infrastrutture non firmò lui il progetto TAV in Val Susa? Non era Prodi il garante stipendiato per le transazioni intorno alla società TAV in affari (a perdere per i cittadini) con le FS?
E l'assalto al potere giudiziario dello Stato che la sinistra denuncia, non è che lo fa perché non venga tolto il potere economico e sociale dell'innegabile lobby di avvocati e tecnici che popolano, ad esempio, la fauna DS? Proprio quelli che ad oltre sessant'anni dall'abolizione del valore di titolo nobiliare ci tengono a distinguersi come Dottori, Avvocati e Professori, dimenticandosi, non solo nel modo in cui si chiamano, d'essere prima di tutto Cittadini (e qui cito Rousseau che tra l'altro mi è pure antipatico).
Insomma, io il cambiamento lo potrei augurare solo ai cittadini, a quella capacità di filtro critico che i politici tengono ben nascosta dai loro discorsi (in questo, però, devo ammettere che si salvano proprio i comunisti e i verdi).
Non sto qui ad auspicare un nuovo riflusso, e se non fossi convinto che il mondo è bello perché è vario mi augurerei prima o poi che uno tsunami facesse piazza pulita di pagliacci.
Dove si colloca, in questa furibonda indecenza, chi possiede cultura e arte? Entrando in politica farà lo Sgarbi della situazione?
E chi in tutto questo, da persona convinta della democrazia dello stato, intraprende ora un viaggio all'interno della politica? Come ne uscirà?
Ingenuamente spero che sempre e comunque queste persone, insieme con gli artisti militanti, accanto agli artisti puri, si facciano un bel lavaggio di coscienza e mirino dritti al cuore dell'uomo. Sbagliando anche mira.
Musicaos anno 3 n.19: "Winter kept us warm" è online!

Questo il ricco sommario mensile:
1. 2004-2006 Due anni di Musicaos.it
2. "Winter Kept us Warm", Testi, Interventi
3. Peter Patti, Città dell'alfabeto, il nostro terzo romanzo elettronico
4. Carni Paesane 9 - fumetto scritto, disegnato e sceneggiato da
Giovanni Matteo
5. FALSETTO - Son of great transformers - 13 nuove tracce di Giorgio Viva
6. "Cercai di divenire tronco" (Massimiliano Manieri e Marta Ampolo) e
Screen Freaks (CUT), due nuovi video nella sezione DOWNLOAD
7. Written on Musicaos.it - 3 nuovi interventi tradotti in inglese da
Nemi Translations
8. Vari e salutari
1. 2004-2006 Due anni di Musicaos.it
Il 2 gennaio del 2004 veniva messo online il primo numero di
Musicaos.it, una rivista che intendeva, in partenza, creare uno spazio
web per autori emergenti, a partire dal Salento. Il primo numero fu
collezionato raccogliendo materiali da testi già pubblicati, una specie
di piccolo sunto di autori attivi tra la metà e la fine degli anni
novanta. Oggi Musicaos.it conta una media di venticinquemila visitatori
al mese. Il 2 gennaio abbiamo messo online "Razionali senza filtro" per
festegggiare con voi quest'occasione.
2. Il titolo scelto per questo numero, pochi non lo avranno
riconosciuto, è tratto dal poema di Eliot, The Waste Land. Nei giorni
del gelo, non soltanto climatico, la scrittura del mondo è una
componente essenziale della nostra vita.
in questo numero TESTI di:
Pasquale Iannucci, Kiesalesa - Flavia Piccinni, Con applicatore - Maria
Zimotti, Il beauty case - Beatrice Protino, Soundwalk.com/passage number one: perché si può andare sempre andare oltre - Silla Hicks, Prima di te - Gioia Perrone, Poesie - Cristina Raso, Amantedestino - Marco Saya, Poesie
in questo numero INTERVENTI di:
*Luciano Pagano* - I “Diecimila e cento giorni” di Claudio Martini, Luci e ombre da una vita che è sogno. su "L'oratorio della peste" di Raffaele
Gorgoni, "Ed ecco io video" - *Stefano Donno* /- / "Tu quando scadi?"
(Manni Editori), Marcello D’Orta, Fiabe sgarrupate - *Rossano Astremo*
Bodini e le struggenti inchieste - *Francesco Sasso* su "Da qui verso
casa", di Davide Bregola - *Enrico Pietrangeli* su ATOMICO DANDY, di
Piersandro Pallavicini - *Flavia Piccinni* su LA TARTARUGA DI GAUGUIN,
di Andrea Bocconi - *Andrea Aufieri* su Boris Vian - "La stanchezza della specie" di Vittorino Curci - *Beatrice Protino*: Salvador Dalì:
“Io sono un genio.” - *Irene Leo* presenta un Trittico di recensioni di
Lucia Marchitto - *Bianca Madeccia* su Paul Auster, Trilogia di New York
- *Luigi Levante* su "Dracula" di Bram Stoker, *Giorgio Viva* su
Progetto Pane
3. Peter Patti, Città dell'alfabeto, il nostro terzo romanzo elettronico
Peter Patti, nato (quasi) una cinquantina d'anni fa in Sicilia vive in
Germania da più di venticinque anni. Una bella scoperta per noi di
Musicaos.it, che a dire il vero siamo stati intercettati da lui, che ci
ha proposto la pubblicazione (qualche mese fa) della stesura definitiva
del suo romanzo intitolato "Città dell'alfabeto", nella sezione del
nostro sito dedicata ai romanzi elettronici. Nella pagina dedicata al
romanzo troverete un interessante intervento di Stefano Donno, che
inquadra criticamente il testo. Crediamo in questa iniziativa e speriamo
che il testo di Peter Patti riceva l'attenzione che merita.
4. Carni Paesane
- La storia disegnata e scritta da Giovanni Matteo è ad
una svoltaAvevamo lasciato *Pero*, il protagonista di *Carni Paesane*,
in un ospedale. Così si concludeva l'ottava puntata. Nel frattempo
Giovanni Matteo ha pubblicato, sempre su Musicaos.it, *Mignotta*, lo
sceneggiato a puntate ispirato ad un racconto di Pier Paolo Pasolini. Inattesa dell'ultima puntata ecco tornare il fumetto scritto, disegnato e
ambientato interamente nei favolosi anni '80 in Salento. La vicenda è a
una svolta, Pero sta infatti per intraprendere un viaggio, la tappa è
niente meno che Roma.
5. FALSETTO - Son of great transformers - 13 nuove tracce di Giorgio Viva
*
FALSETTO - Son of great transformers - 13 nuove tracce di Giorgio Viva
-* Esistono opere d'arte e verità incrollabili, esistono vere opere
d'arte e falsi d'autore, esistono comportamenti ineccepibili e false
ipocrisie. Ma quando una o più persone perfino nel loro dimostrare
falsità o ipocrisia rimangono minuscole allora: *FALSETTO! 13 tracce* di
sperimentazione sonora, ibridazione contemporanea, distruzione delle
certezze.
*Falsetto*, concettualmente nasce come un lavoro sul superfluo, sul
relativo, sull'accettato come buono, sull'ovvio, sull'umano,
sull'animale, sul ridicolo, sul rituale, sulla serietà, sul linguaggio,
la stupidità, la follia, la paranoia, la musica elettronica, il gioco,
il gioco, il gioco. [*Giorgio Viva*]
6. "Cercai di divenire tronco" (Massimiliano Manieri e Marta Ampolo) e
Screen Freaks (CUT), due nuovi video nella sezione DOWNLOAD
**"Cercai di divenire tronco" **una performance artistica tenutasi a
Galatina il 20 novembre dello scorso anno, ideata e messa in scena da
Massimiliano Manieri e Marta Ampolo, è il punto di partenza per questo
video, dove gli stessi uniscono le loro voci recitanti alle immagini
montate e dirette da Andrea Federico, un viaggio lisergico nell'immagine
e nella poesia, quello che proverete, vedendo questo filmato, è la
sospensione.
*Screen Freaks - CUT ***Si dice che un'immagine vale più di mille
parole. Se la teoria che supporta questo video è quella per cui la
televisione può essere il migliore mezzo di comunicazione possibile e al
tempo stesso il peggiore, allora l'unico modo, senza dare adito ad
interpretazioni previe, è quello di tornare a mostrare nella distorsione
cui ci abitua la normalità i semplici fotogrammi, per accorgersi che
anche il /piatto/ nasconde le curve del delirio.
7. Written on Musicaos.it - 3 nuovi interventi tradotti in inglese da
Nemi Translations
- **A new day in Naples. Reading Valeria Parrella’s narrations*.* -
/Elisabetta Liguori /(italian version)
- *The distraction of leaves, a reading of "Passa la bellezza"* (Beauty
goes by) by Antonio Pascale - /Elisabetta Liguori /(italian version)
- *Tiziano Scarpa Love knots in the darkness, Live! story-reportage
(Groppi d'amore nella scuraglia)* - /Francesco Sasso /(italian version)
8. Vari e salutari
In questo numero (nella sezione diario) diamo spazio ad un'iniziativa di
collaborazione poetica coordinata da Fabrizio Corselli e dedicata a
Rachmaninoff. Inoltre ripubblichiamo due raccolte "Sconforti di
consorte" e "Brindisi e cipressi" della poetessa Marina Pizzi, con
revisioni e aggiunte, consigliamo a quanti di voi le abbiano
lette/scaricate in passato di leggere i nuovi testi di quest'ottima autrice.





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